Comunicati | 20 Gennaio 2022 | Fabio Ciarla

Una gara dopo l’altra si è concluso a Chef in Green® 2021 e già si preannunciano tante novità per il 2022

Un anno complicato anche il 2021 che Chef in Green ha affrontato letteralmente sul campo! Dieci gare in
diverse regioni d’Italia per un’edizione bella e interessante. Invariato il format, ormai alla settimana
edizione, ma con diverse novità. La tappa-evento conclusiva che si è tenuta al Golf Club Asolo stato un
momento un po’ fuori schema e che ha suggerito nuovi spunti per l’edizione 2022 già in preparazione e
che prenderà il via nella tarda primavera.
La settima edizione di Chef in Green®, contest ideato e guidato da Roberta Candus, editore e direttore della
rivista Golf&Gusto, che coinvolge cuochi, addetti alla ristorazione ed appassionati di golf, ha consolidato
una formula affermatasi negli anni. Anche quest’anno, molti gli chef qualificati chiamati a cimentarsi –
alcuni per la prima volta -, con una disciplina che nel rispetto del naturale distanziamento divenuto regola
in questi ultimi due anni, naturalmente favorisce le relazioni sociali, e che grazie a questo contest, ha visto
nascere amicizie e nuove collaborazioni in cucina.
Un evento collaudato e flessibile, che ad ogni tappa può modificarsi leggermente rimanendo fedele
al format originale e che in questa edizione -ha richiesto molta adattabilità e cambiamenti anche all’ultimo
momento per adeguarsi alle esigenze del critico momento storico. Nonostante tutto, sono state inserite
altri appuntamenti in corso d’opera, anche in regioni dove Chef in Green® ha fatto il suo esordio, come la
Liguria ad esempio.

Il cartellone di Chef in Green 2021, dal 14 giugno al 28 novembre 2021, ha visto la realizzazione di 10
appuntamenti. Apertura il 14 giugno al Golf Club di Tolcinasco (Mi), a seguire al Golf Club Ca’ della Nave di
Martellago (VE), Golf Club la Pinetina (CO), Golf Club dei Laghi (VA) e Lanzo d’Intelvi (CO). In autunno si
sono tenuti i contest al Golf Club di Garlenda (SV), Golf di Castell’Arquato ( PC), Modena Golf & Country
Club (MO), Matilde Golf di Reggio Emilia ed infine la chiusura il 28 novembre al Golf Club di Asolo (TV).
Sono stati oltre 80 gli chef coinvolti complessivamente nell’edizione 2021, di cui una cinquantina al loro
debutto sul green, altri già fedeli seguaci degli appuntamenti di Chef in Green®. Alcuni hanno partecipato
solo come giocatori, mentre altri si sono cimentati anche in cucina con show cooking e cene a più mani per
gli ospiti dei golf club, confermando lo spirito di squadra che è alla base del contest.
Anche per 2021 la nota significativa è stata la presenza di tanti produttori piemontesi che hanno aderito,
con tutto il “buono “di una regione notoriamente gourmande, seppur le gare si siano svolte in Lombardia,
Emilia, Veneto e Liguria.

Roberta Candus, la patronne dell’evento, si dichiara molto soddisfatta della sfida 2021che insieme al suo
staff l’ha vista protagonista di mille peripezie per portare a termine questa edizione. Un risultato ottenuto
grazie alle aziende che da anni la seguono e quelle che per la prima volta hanno appoggiato il progetto,
oltre ai circoli che, conoscendone la consolidata professionalità nel mondo del golf, accolgono la gara
contribuendo al successo dell’evento.
“Ringrazio tutti i partecipanti, dagli chef ai sommelier e addetti alla sala, i produttori e naturalmente i
giocatori, i circoli con i loro ristoranti e quanti quindi ci hanno ospitato nelle diverse strutture golfistiche”
dichiara Roberta a consuntivo del circuito di gare. “Spero che il format sia piaciuto e confido in un 2022 più
tranquillo. Sono felice di aver contribuito con l’esperienza di anni, nel rispetto delle norme, a far trascorrere
momenti diversi e coinvolgenti agli chef molti dei quali sono diventati amici, altri già lo erano, altri hanno
avuto il piacere per la prima volta di conoscere un green e portare alcuni di loro sino al raggiungimento
anche l’hcp, quello stadio che permette loro di diventare un vero giocatore. Tanti infatti si sono appassionati
e sono diventati chef player, golfisti, l’orgoglio di Chef in Green, che ha fra gli obiettivi di far apprezzare a un
pubblico sempre più vasto questo sport”.

A conclusione della riflessione, alcune premesse sulla prossima edizione: “Intanto con il mio team sto
lavorando alla nuova edizione ’22, l’ottava. E’ presto per le anticipazioni, ma posso dire che le novità
saranno diverse e importanti, anche per i partner coinvolti ci saranno proposte ancora più sinergiche e
coinvolgenti. Sta già prendendo forma il calendario delle gare con alcuni nuovi circoli, altri ormai storici che
ospiteranno la manifestazione ”.

Perché Chef in Green
L’obiettivo è regalare ai partecipanti una vera “green food emotion” perché il gusto del gioco diventi il gioco
del gusto.
Il golf è infatti uno sport che richiede grande disciplina e capacità di concentrazione, “ingredienti” che
quotidianamente si ritrovano nelle cucine di ristoranti ed hotel. E a cui si aggiunge una certa dose di
creatività e la curiosità verso prodotti di aziende affermate e piccoli produttori.
Da qui la sfida di unire i professionisti della grande cucina italiana, compresi i sommelier, personale di sala,
sponsor in un contesto diverso. All’aria aperta, nel verde, dove si respira a pieni polmoni e si gode di
paesaggi unici. Per sperimentare un nuovo modo di relazionarsi, mettendo mente e cuore in una
competizione dove intuizione e piacere della sfida possono generare nuovi stimoli, sia nel gioco sia fra chef
e operatori del settore.

Gli Sponsor e i partner

Gli sponsor hanno la possibilità di fare degustare e assaggiare il meglio della produzione, quest’anno sono
stati: riso, pasta, formaggi e salumi, vini, conserve, acque minerali e bibite, gelati gourmet, ma anche
attrezzature per la ristorazione, come pentole, sifoni e coltelli e altro adatto sua per i professionisti che per
la casalinga. Nel suo insieme un format dai tanti momenti ludico-professionali che favoriscono e consolidano
la conoscenza fra aziende e clienti finali, in un ambiente insolito.
Solitamente organizzate di lunedì, giornata in cui abitualmente i circoli sono meno frequentati, le gare che
coinvolgono gli chef si trasformano infatti in una piacevole occasione di incontro fra colleghi. L’empatia
nata sul campo, si accresce poi in cucina in occasione delle cene realizzate a più mani. Negli anni si sono
rivelate momento di scambio e di formazione per gli artefici in cucina, ed al tempo stesso un’opportunità
per i circoli che possono così offrire ai propri soci l’esperienza di una cena cucinata a più mani da noti
esponenti della ristorazione, in molti casi anche stellati.
Ciò forse vuol dire che le aziende considerano questa inedita forma di promozione e comunicazione molto
valida per aprire inconsueti canali di comunicazione?

Grazie a Sponsor e partner

Chef in Green® 2021 ringrazia:
Gruppo Zwilling – Ballerini, Staub, Trabo, ISI, Domo, Cantina Pietrasanta, Movimento Turismo del Vino della
Lombardia con tre cantine (Cantina Pietrasanta, Nettare dei Santi, Panizzari), Valrhona, Golftek ed un
numeroso squadrone di aziende piemontesi: Cascina Boschetto e Cascina Rovetta, Conzorzio Gorgonzola,
Lurisia, Riso Buono, Riso Testa di Cascina Grampa.
Chef in Green® ringrazia anche Olio Novaro, Odo Frantoio Oleario, Consorzio del Peperone di Carmagnola,
Bresciani Calze, aziende presenti in alcune tappe del circuito 2021.

I numeri di Chef in Green®
Chef in Green, marchio registrato da Roberta Candus direttore ed editore di Golf&Gusto, è un torneo di golf
annuale che si svolge dal 2016. In questi anni sono stati quasi 650 gli chef che hanno aderito alla
manifestazione e si sono sfidati sul green, 270 quelli che, appoggiate le mazze, hanno poi indossato il
grembiule entrando in cucina per firmare piatti che hanno conquistando il palato degli oltre
2000 commensali presenti alle cene gourmet a conclusione di ogni tappa. Oltre 55le aziende presenti con
aree di esposizione e degustazione dei propri prodotti legati al mondo della gastronomia e non solo.

Fonte: Ufficio stampa Chef in Green® – Suq Communication

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