Rubriche | 29 Novembre 2019 | Fabio Ciarla

Lazio – Roma, non è calcio ma progettualità per il mercato del vino del futuro

Per ora poco più di un incontro informale ma, a detta dei presenti, già molto concreto, fattivo, interessante. L’incontro, chiesto e ottenuto, dai Consorzi del vino del Lazio e da un gruppo di produttori nuovi e/o giovani, con il Comune di Roma si è fatto. La rappresentanza vitivinicola è stata accolta e ascoltata da Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico Turismo e Lavoro, e dal suo staff. L’obiettivo principale dell’incontro era quello di cominciare a tessere la trama di un nuovo rapporto con il turista che visita la Capitale, o forse non “nuovo” ma piuttosto “antico”, ovvero rimettere al centro dell’offerta enogastronomica della Capitale i prodotti del Lazio, il vino e non solo.

In realtà il dibattito ha fatto emergere, a quanto pare, anche iniziative specifiche già allo studio dell’amministrazione comunale, accolte ovviamente con grande interesse dai produttori. L’idea è quella di garantire almeno un “servizio minimo” in favore delle eccellenze regionali tramite ristoratori e non solo. La richiesta formulata dal mondo produttivo d’altronde va, da diverso tempo ormai, proprio in questa direzione. Ovvero nessun sostegno particolare se non, appunto, la possibilità di essere considerati e scelti anche nei tantissimi eventi patrocinati o sponsorizzati dal Comune. Un paio di esempi di respiro internazionale, la Formula E e i quarti di finale di Uefa 2020, ma altrettanto importanti anche gli eventi di ambito nazionale che vedono spesso Roma come terminale ultimo.

A rappresentare il settore c’erano il presidente del Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati Felice Gasperini, il Presidente del Consorzio Roma Doc Tullio Galassini, (il consigliere del Consorzio del Cesanese non è riuscito ad intervenire per un contrattempo) e poi rappresentanti delle aziende Principe Pallavicini, Gotto d’Oro, Tellenae e Omina Romana.

Una riunione preliminare si diceva, dalla quale però è emersa una fattiva convergenza di intenti, soprattutto la voglia di far emergere i vini del Lazio. Sul come farlo, a cominciare dall’essere presenti in modo stabile e coordinato nei grandi eventi, ora toccherà deciderlo. Innanzitutto riunendo tutto il mondo produttivo, e poi tornando al tavolo istituzionale per mettere a punto tempi e dettagli.

 

Disclaimer: foto “presa in prestito” dal profilo Facebook di Serena Scarpel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.