Comunicati | 29 Settembre 2017 | Fabio Ciarla

“LA TOSCANA NEL BICCHIERE E LA PUGLIA NEL CUORE”

PUGLIA TOSCANA Andata e Ritorno per Antonio Zaccheo, CARPINETO, imprenditore vitivinicolo di successo nato a Bari  che torna in Puglia in occasione dei 50 anni della CARPINETO 

Un gentiluomo d’altri tempi mix di passione e intraprendenza: “LA TOSCANA NEL BICCHIERE E LA PUGLIA NEL CUORE, una regione alla quale penso sempre come un immenso giardino della natura”

Antonio Mario Zaccheo, socio fondatore con Giancarlo Sacchet della CARPINETO, nota azienda vitivinicola toscanada anni tra le TOP 100 al mondo nella classifica di Wine Spectator, e dai grandi successi sul mercato internazionale, è originario della Puglia e i suoi inizi come viticoltore sono proprio ad una manciata di chilometri da Trani.

Questo “ritorno a casa”, si potrebbe dire, si tiene in occasione dei 50 anni dell’azienda considerata un’icona della Toscana nel mondo anche per avere tutte le Tenute nei territori più vocati e blasonati.

E’ Trani, ed in particolare, uno dei locali più belli e fashion della costa pugliese, il Quadra Le Club, ad essersi aggiudicato questa serata di grande appeal invitando Antonio Zaccheo ad una serata gourmet e di festa creata proprio intorno ai suoi vini e due GUEST CHEF d’eccezione PIETRO ZITO e ANTONIO DI NUNNO.

Protagonisti, accanto ai piatti preparati da una cucina a 6 mani e che vede presente accanto ai guest chef  lo chef resident Davide Minerva, alcuni dei vini icona pluripremiati della Carpineto. Tra gli altri in degustazione e abbinamento  il Nobile di Montepulciano DOCG Riserva, per due anni consecutivi nella lista dei migliori 100 vini al mondo di Wine Spectator e il Farnito Cabernet Sauvignon super tre stelle nella Guida Veronelli.

“Con un’immagine posso dire che ho la Toscana nel bicchiere e la Puglia nel cuore! La Puglia è stata la mia palestra di vita e viticoltura e continuo a sentirla come un immenso giardino della natura. Questo invito da parte del Quadra di Trani è un vero e proprio ritorno a casa per me e mi emoziona – rivela Antonio Mario Zaccheo.

Il vino è emozione e piacere, per questo sono felice di essere presente con i nostri vini in questa splendida occasione di convivialità nella terra dove sono nato, e in particolare a Trani straordinaria perla del Mediterraneo, un contesto magico”.

Antonio Zaccheo, un gentiluomo d’altri tempi, si potrebbe definire, grazie ad un mix di passione e intraprendenza, è diventato negli anni un imprenditore di successo, un imprenditore che sa cosa vuol dire fare sistema. Presidente infatti anche del Consorzio Grandi Vini d’Italia Group, il primo Consorzio di imprese nato per fare squadra, e ormai con 30 anni di vita e d’esperienza, Zaccheo sa bene che il gioco di squadra fa bene a tutti.

Carpineto, un’azienda particolarmente virtuosa i cui dati circa l’export colpiscono per vivacità ed effervescenza: unaquota di esportazioni sul fatturato totale pari al 89% per un volume di circa 2 milioni e 700 mila bottiglie esportate nel 2016 in crescita del 2% rispetto al 2015 pari ad un aumento dei valori.

Sono 70 i mercati in cui Carpineto opera: USA con Canada al primo posto, Nord Europa, Germania, Svizzera e UK  valgono oltre il 70% del vino esportato da Carpineto in volume e valori.

La buona salute del mercato estero per Carpineto è particolarmente significativa tanto più considerando che si tratta di un’azienda rimasta familiare e tuttora di proprietà delle due famiglie fondatrici, Zaccheo e Sacchet.

“In prospettiva sia in Italia che all’estero oltre a fornire l’eccellenza che è sempre stata una nostra condizione imprescindibile dobbiamo sempre più attrezzarci a leggere le evoluzioni del gusto, le tendenze, i nuovi stili di consumi e non solo interpretarli coi nostri vini ma trovare nuovi spazi e occasioni per intercettarli  e soprattutto sollecitarli – dichiara Antonio Zaccheo –

per questo per esempio una serata come questa di Trani che oltre agli abbinamenti gourmet a tavola fa del vino una star anche nella mixology va proprio nella direzione più attuale e probabilmente vincente”.

Un vino quest’ultimo che sarà alla base di un nuovissimo cocktail creato per l’occasione dal talentuoso bartender del locale, Tommaso Scamarcio, ad accompagnare il dessert. Un cocktail sul quale vige ancora il più rigoroso silenzio al di là di qualche piccola fuga di notizie… come il nome, Quadra n°5 Farnito.

Un nome ispirato alla celeberrima Coco Chanel, amante peraltro dei grandi vini rossi (non a caso musa ispiratrice della serata!), tanto da ordinarlo anche con il caviale, ed al suo profumo Coco n°5 che, come il  Farnito Cabernet Sauvignon Carpineto, ha sentori di vaniglia e gelsomino. Quel gelsomino che inonda di profumi il giardino del Quadra. Segretissima invece la ricetta. Si sa solo che il Quadra n°5 Farnito verrà servito, come usa nei migliori ber del mondo ultimamente, in una piccola bottiglietta di vetro monodose con accanto un calice da degustazione di vino da dessert.

Insomma, tra le star della serata proprio il cocktail sembra guadagnarsi un ruolo di primo piano.

Ad accompagnare la degustazione del cocktail l’8 settembre Live Music  di Sabretta Vee &Soul Kitchen per una lunga notte che prosegue tra drink e musica.

 

BIOGRAFIA

Antonio Mario Zaccheo, Sr.
Nato a Bari da una famiglia da sempre collegata al mondo del vino la sua esperienza inizia nell’azienda di famiglia proprio in Puglia. Sin da giovane, accanto al padre, Antonio Zaccheo, agricoltore nato a Turi, ma anche uno dei primi imprenditori della zona (allevamenti di bestiame, un mulino, un frantoio oleario, e soprattutto una cantina a Turi), è sempre stato coinvolto in tutti gli aspetti della coltivazione della vite e della produzione del vino, nonché della sua commercializzazione, mai avendo dubbi che quello sarebbe divenuta la sua vita.
Subito dopo essersi diplomato a Roma si convinse che la regione del Chianti fosse il luogo dove realizzare i propri sogni, e lì incontrò Giovanni Carlo Sacchet con il quale condivise l’amore per la Toscana e gli stessi interessi ed obiettivi. Insieme, si imbarcarono in una grande avventura, chiamata Carpineto, oggi azienda leader conosciuta in tutto il mondo per la qualità dei suoi vini.
Viaggiatore di lungo corso, Antonio, data anche la grande capacità imprenditoriale e intraprendenza, si è focalizzato su tutti gli aspetti della commercializzazione dei vini aziendali, ed è il Presidente del Consorzio Grandi Vini che è una libera associazione tra otto importanti produttori italiani.
Parla quattro lingue, è sposato a Bente ed e’ affiancato in azienda dai suoi figli Francesca e Antonio, Jr.

 

CARPINETO, consolidata azienda vitivinicola toscana,dal 1967, quando l’azienda fu fondata,ha decuplicato la superficie dei vigneti, da 20a oltre 200 ettari, per oltre 500 chilometri complessivi di filari, articolati su cinque Tenute o Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti) e Gavorrano.

Tra le top 100 di Wine Spectator, premiata in particolare per alcuni vini icona come il Vino Nobile di Montepulciano Riserva(26° posto con un punteggio di 93/100)l’azienda ha una produzione che copre tutti i grandi rossi della Toscana.

Era il 1967 quando le famiglie Sacchet e Zaccheo fondarono la Carpineto col proposito di produrre il migliore Chianti Classico che il “terroir” potesse offrire. Una rivoluzione vera per quei tempi.

Le due famiglie videro nella Toscana un enorme potenziale, dove poter produrre grandi vini di tradizione applicando le tecniche più all’avanguardia nei processi produttivi e aumentando gli standard qualitativi dell’epoca.

Innovatori per vocazione, Sacchet e Zaccheo, insieme alle nuove generazioni, Caterina Sacchet, enologa, Elisabetta Sacchet, Francesca Zaccheo e Antonio Michael Zaccheo, hanno continuato a sperimentare, nel rispetto dei grandi valori storici della Toscana e di una qualità mantenutasu standard molto elevati, con l’obiettivo di tutelare non solo le caratteristiche dei vini ma anche l’ambiente.

Negli anni la Carpineto, che ha mantenuto l’assetto familiare, è cresciuta costantemente fino a diventare un brand dal successo internazionale,affermatasi per l’eccellenza dei suoi prodotti e molto ben posizionata all’estero con un export diretto verso oltre 70 Paesi, Canada e Stati Uniti in testa.

Tre linee di produzione e oltre 30etichette per una produzione complessiva di 3 milioni di bottiglie. Gran parte della produzione è data da vini delle più prestigiose DOCG della Toscana.Rossi per lo più,Riservedigrande struttura ed estratto, vini estremamente longevi.

Nata 50 anni fa dalla scommessa sui grandi territori vinicoli della Toscana e dal sogno di mettere insieme le 3 denominazioni più importanti della regione, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, oggi è una realtà fortemente rappresentativa della migliore Toscana vitivinicola.

Carisma, stile, grande continuità qualitativa dei vini, riconoscimenti internazionali prestigiosi da scoprire sul territorio, nei vigneti delle 5 Tenute, o Appodiati, nei territori più vocati della Toscana.

 

Fonte: Ufficio stampa LR

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