Comunicati | 21 Settembre 2017 | Fabio Ciarla

Amarone e Sforzato si incontrano in Valtellina

6 vs 6: Amarone e Sfursàt a confronto nel Wine Lab di sabato 23 al Valtellina Wine Festival

Tedeschi, storica realtà vinicola della Valpolicella, è uno dei 6 produttori veneti selezionati  per il Wine Lab “Ibridarsi è Bello” che mette a confronto due tra i territori più vocati della viticoltura italiana: Valtellina e Valpolicella.

L’appuntamento è per sabato 23 settembre alle ore 16:00, presso lo storico Palazzo Vertemate Franchi a Piuro (SO).

Protagonisti i vini simbolo dei due territori, Amarone e Sforzato: due esperienze enologiche che fanno grande l’Italia del Nord, due tecniche di produzione affini ma differenti, legate a stretto giro alla connessione tra natura e uomo, tra metodi di coltivazione e di appassimento tradizionali e nuove tecnologie, ricerca scientifica, perseveranza ed esperienza.

Un incontro al vertice tra due eccellenze, condotto da Giacomo Mojoli e Nicola Frasson: 6 produttori per ognuna delle due regioni, per 12 vini in degustazione e altrettante storie di vita, di vite e di viticoltura – anche eroica – di pazienza e passione, imprescindibile per fare il mestiere di produttore.

Maria Sabrina Tedeschi commenta così l’incontro: “Siamo orgogliosi di essere stati coinvolti in questo confronto, al quale abbiamo aderito con entusiasmo. Sarà un’occasione interessante per rappresentare il nostro Territorio in uno scambio costruttivo di esperienze, metodi e racconti”.

Il Wine Lab nasce in occasione di Valtellina Wine Festival, una due giorni di vini d’eccellenza, tra bellezze artistiche, paesaggistiche e architettoniche, gusto, cultura e musica, ideata dal Consorzio Vini di Valtellina a Chiavenna il 23 e il 24 settembre.

Tedeschi, una delle aziende storiche della Valpolicella, produce vini potenti, eleganti e dotati di grande personalità e tipicità. L’attenzione alla tradizione, l’orientamento all’innovazione, la conoscenza del territorio sono gli elementi che ne definiscono l’identità. Per fare grandi vini, come l’Amarone, ci vogliono pazienza e dedizione, che per la famiglia Tedeschi significano però anche sollecitudine nel fare, attenzione al dettaglio, e cura verso le attitudini. Questi valori, si traducono in uno stile, lo stile Tedeschi, fedele al territorio e ai vitigni autoctoni e capace di interpretare al meglio ogni singola vendemmia in modo che anche l’andamento della stagione diventi parte integrante del vino. Uno stile nato nei primi anni ’60, quando Lorenzo Tedeschi ebbe la felice intuizione di vinificare separatamente le uve del vigneto Monte Olmi dando origine a uno dei primissimi cru della Valpolicella e a un vino che è diventato il porta bandiera dell’azienda.

 

Fonte: Ufficio Stampa Tedeschi  |  CHILIPR

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