Rubriche | 19 marzo 2018 | Roma&Dintorni

Rosso Bologna, di Pignoletto e altre storie… Anche a Roma se vi va!

Perché “Rosso” se citiamo il Pignoletto? E perché Bologna se invece poi ci troviamo a Roma? Ok, mi spiego meglio.

Rosso Bologna – Percorsi tra i vini di collina” è il nuovo volume scritto e pensato da Elisa Azzimondi e Raffaella Melotti per i tipi di Edizioni Minerva nella collana “Ritratti di gusto”, che sarà presentato a Roma il prossimo lunedì 26 marzo nella splendida RED Feltrinelli di via Tomacelli. A fare da moderatore dell’incontro con le autrici, e con alcuni dei vini raccontati nel libro, ci sarò – vostro malgrado – io…

Sul perché di quel “Rosso” dovremmo chiedere alle autrici, e glielo chiederemo, per quanto già nella prefazione c’ è una prima spiegazione, che riporto: “Abbiamo voluto titolare il volume Rosso Bologna giocando a mescolare il vino, la cromia e la tradizione di una città. Lo abbiamo pensato Rosso perché avesse il colore della passione e della sua forza”. Entriamo così nel dettaglio di questo libro, senza magari scoprire troppo le carte ma anticipando alcuni degli argomenti che faranno parte della presentazione romana di lunedì 26.

Il volume nasce da presupposti coraggiosi, siamo infatti in un’area tutto sommato non alla ribalta delle cronache degli appassionati, eppure si presenta varia, con vitigni autoctoni e alcuni internazionali che danno vita a vini molto interessanti. Non siamo nella terra del Lambrusco per capirci, bene o male che questo possa essere, ma del Pignoletto, ovvero il Grechetto gentile, molto spesso condotto verso la spumantizzazione. Poi troviamo anche l’Albana di Romagna e la rarissima Alionza, rimanendo in tema di bianchi, passando poi soprattutto a Barbera, Cabernet Sauvignon e Merlot per i rossi. Questo solo per dare un riferimento, perché il libro è giocato su una impostazione diversa, non un quadro generale con delle testimonianze, ma una raccolta capillare di esperienze dei produttori per restituire il territorio nella sua complessità. Divisione quindi in quattro valli (Valle del del Lavino, del Reno, del Samoggia e del Savena) e poi – semplice ma originale scelta – parola ai produttori tramite le interviste delle autrici, capaci di esaltare, sintetizzare ed evidenziare gli aspetti più convincenti di ogni storia. Prima le parole di chi il vino lo fa quindi, poi la descrizione delle tre etichette più rappresentative dell’azienda e, altro tocco interessante, il “Dicono di NOI” affidato alle parole di operatori, dalle enoteche ai ristoranti alle botteghe di enogastronomia.

Un libro tutto da scoprire, che fa anche da guida per un tour del gusto, o almeno questo devono aver pensato anche il Consorzio Vini ColliBolognesi, la Fisar Bologna (di cui la Melotti è responsabile con la qualifica di Delegata) e la Camera di Commercio di Bologna che hanno supportato il lavoro. Ci sono le facce dei produttori, finalmente, e le etichette, ci sono i dettagli e la passione, c’è un bel lavoro di coordinamento. Mancano solo le… cartine! Non dico una per azienda ma almeno una per ognuna delle valli, magari con segnalate le aziende poi citate, così da facilitare il lavoro del lettore che non conosce la zona e che, magari , non ha mai sentito nominare nemmeno una delle quattro valli.

Ma ci sarà modo di chiedere conto di queste e di altre cose alle autrici lunedì 26 marzo dalle 18 alle 20 alla RED Feltrinelli di via Tomacelli a Roma, dove vi aspetto per la presentazione del libro e per la degustazione di alcune delle etichette citate al suo interno.

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