Comunicati | 28 Aprile 2016 | Fabio Ciarla

Donne della Vite, successo per un nuovo modo di partecipare a Vinitaly e fare ricerca

Il progetto “Vino&Paesaggio: appuntamento al buio” è stato molto apprezzato e ha destato grande curiosità. Per i quattro giorni della manifestazione presso lo stand delle Donne della Vite è stata posta all’attenzione dei numerosissimi visitatori la relazione tra qualità percepita del vino e paesaggio e raccolta una grande mole di dati per quantificarla. Sono state 450 le persone, con profili differenti, che si sono sottoposte al test. I dati sono ora nelle mani del Crea-Viticoltura Enologia di Conegliano, partner scientifico del progetto, per l’elaborazione

Si può partecipare al Vinitaly con uno stand di 64 metri quadrati senza vendere nulla e avere l’attenzione di un meraviglioso mix di persone, dai professionisti che ruotano intorno al mondo della vite e del vino agli appassionati, passando per ricercatori e produttori? L’esperienza delle Donne della Vite dimostra che è possibile: la relazione tra il paesaggio e la qualità percepita del vino è stata proposta a esperti e appassionati e sono stati raccolti dati per comprenderne il peso reale.

Notevole il flusso di persone interessate al format “Vino&Paesaggio: appuntamento al buio” e all’associazione Donne della Vite, tra cui molte personalità del mondo universitario e della ricerca, del marketing, dell’associazionismo, del giornalismo, ecc.

Nelle otto postazioni-pc in cui erano in degustazione vini alla cieca in sequenza abbinati ognuno a un paesaggio – secondo un piano sperimentale messo a punto dal Crea-Viticoltura Enologia di Conegliano – sono state 450 le persone che, dedicando un poco del loro prezioso tempo, hanno permesso alle Donne della Vite di raccogliere una mole di dati che renderà i risultati della ricerca molto significativi.

“Abbiamo confermato – sottolinea Valeria Fasoli, presidente dell’associazione – che il Vinitaly, oltre a essere un’importante opportunità commerciale, può rappresentare un luogo in cui sviluppare delle ricerche, viste la numerosità e la varietà del panel che abbiamo accolto presso il nostro spazio. Inaspettato è stato vedere come tutti i degustatori, dai più neofiti ai più esperti, hanno approcciato il test con impegno e serietà guidati da un format coinvolgente dal punto di vista visivo, quasi intimoriti dalla possibilità di sbagliare e, alla fine, tutti estremamente curiosi circa i risultati”.

Ai partecipanti, oltre alla valutazione dei vini proposti in sequenza abbinati ognuno a un paesaggio, è stato richiesto di esprimere le proprie preferenze su alcuni panorami. Questa parte del piano sperimentale darà informazioni sul valore degli elementi caratterizzanti il paesaggio (i cosiddetti “iconemi”): un’indagine mai fatta finora.

I dati sono nelle mani del Crea-Viticoltura Enologia, partner scientifico del progetto, che li elaborerà e i risultati saranno resi noti prima di tutto a coloro che hanno partecipato al test e successivamente presentati pubblicamente.

“Con l’esperienza proposta al Vinitaly – aggiunge Clementina Palese, vicepresidente dell’associazione – abbiamo centrato uno degli obiettivi primari delle Donne della Vite: fungere da collegamento tra mondo della ricerca e fruitore finale. Abbiamo incontrato persone e professionalità che hanno colto il nostro spirito e hanno voglia di dare il loro contributo e anche alcune realtà con cui potremo creare sinergie”.

La partecipazione delle Donne della Vite al Vinitaly è stata possibile grazie a un nutrito gruppo di sponsor che hanno creduto nel progetto e a cui va il ringraziamento dell’Associazione.

 

HANNO CREDUTO NELLE DONNE DELLA VITE

Oltre a Vinitaly, che nell’edizione 2016 festeggia i 50 anni della manifestazione dedicata al vino, i Vivai Cooperativi Rauscedo, la più grande azienda vivaistico-viticola del mondo che all’insegna della sostenibilità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici propone oggi in esclusiva 4 nuovi portainnesti “M” e 13 nuove varietà da vino UNIUD-IGA resistenti alle malattie, Locci Agricoltura di Castelfiorentino (Firenze) che da più di cinquant’anni distribuisce prodotti e servizi per l’agricoltura professionale in una struttura al passo con le esigenze di innovazione e di competenza dell’agricoltura moderna, Natural Development Group®, Gruppo Internazionale attivo nello sviluppo di prodotti innovativi e sostenibili nel campo della nutrizione in agricoltura nel segno di qualità e sicurezza per la salute umana e dell’ambiente, il Consorzio Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese, il primo terroir vitivinicolo della Lombardia, il Consorzio di Tutela del Soave, la prima doc ad essere riconosciuta nel 2015 patrimonio storico e rurale d’Italia, Ager s.c. (Milano), Enoconsulting s.r.l. (Erbusco, BS), Fare Cantine s.r.l. (Udine), Ferrari s.r.l. (Montorio, VR), Isvea s.r.l. (Poggibonsi, SI), Meiser (Germania), Nomacorc (Belgio), Pandolfini s.r.l. (Sambuca Val di Pesa, FI), Pellenc Italia s.r.l. (Colle Val d’Elsa, SI), Vitiello Rappresentanze (Lucca), Volentieri Pellenc s.r.l. (Poggibonsi, SI), Zolfindustria s.r.l. (San Martino di Trecate, NO), Consorzio Vino Chianti, Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Consorzio Tutela Vini DOC dei Colli Piacentini, Consorzio del Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore, Cantina Tuscania s.r.l. (Tavarnelle Val di Pesa, FI).

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