Comunicati | 22 Luglio 2016 | Fabio Ciarla

Gilbert & Gaillard assegnano 92 punti alla “Premiere Dame” di Joska Biondelli

Nel mondo sparkling i vini millesimati hanno innegabilmente un appeal particolare.

In genere infatti essi rappresentano la più fulgida espressione organolettica di una cantina, e sono perfetti per suggellare momenti davvero eccezionali nella vita delle persone: anche per questo risulta ancora più importante il riconoscimento di 92 punti appena attribuito a Biondelli Brut Millesimato “Première Dame” 2011 della cantina Biondelli di Franciacorta dalla Guida “Gilbert & Gaillard”.

La storia di “Première Dame” è recente, ma già molto ricca e variegata: la sua prima annata coincide con l’anno di fondazione della cantina, il 2010, e questo fatto risulta significativo soprattutto se consideriamo la filosofia del produttore Joska Biondelli e quanto la sua visione fosse estremamente nitida fin dall’inizio.

Il nome è stato scelto personalmente da Joska in base alla considerazione che per produrre un millesimato non è sufficiente un’ottima vendemmia, ma che essa deve risultare concretamente fuori dal comune: pertanto si tratta di un’etichetta che esce solamente in rare occasioni, come una vera e propria “primadonna”: dal momento però che quest’ultimo è un termine che nella lingua italiana non sempre assume un’accezione positiva, ecco che allora è stato preferito il francese “Première Dame”.

Tornando invece al concetto di straordinarietà, esso viene individuato da Joska Biondelli quando all’eccellenza della qualità della materia prima di una raccolta si aggiunge la caratteristica imprescindibile di elevati valori di acidità quale indicatore di (fortemente possibile) serbevolezza.

Inoltre Premiere Dame è un Franciacorta prodotto al 100% da vitigno Chardonnay senza alcuna aggiunta sia di zucchero che di liqueur, un “brut nature”, che evidenzia specularmente i tratti del terroir e dell’andamento -in questo caso- del 2011: qui le uve provengono interamente dalla singola vigna Nave, che si distende per 3,5 ettari con esposizione a Sud ed è così chiamata già in alcune mappe catastali dell’inizio del secolo scorso per la sua forma che ricorda quella di un’imbarcazione. Quindi “Première Dame” è anche la narrazione di una vigna speciale che si distingue perché dona una materia prima potente e sontuosa, punto d’inizio di tutto quel processo che includerà poi una lunga sosta sui lieviti per 40 mesi.

E’ evidente che siamo di fronte non solo ad un vino, ma ad un vero e proprio manifesto programmatico del pensiero enologico e produttivo di Joska Biondelli, il quale nella descrizione che “Gilbert & Gaillard” fa di Première Dame vi ritrova un filo conduttore con gli altri vini dell’azienda, anch’essi a base di uve Chardonnay:  “Oro giallo. Il profilo olfattivo è interessante e complesso con sentori di ginestra, miele di acacia, mela cotogna, tabacco da pipa, sfumatura di pasticceria e agrumi. Seducente, pieno al palato e dotato di bella freschezza e tocchi minerali di gesso e pasta di mandorle.”

Adesso non rimane che attendere la presentazione di Biondelli Brut Millesimato “Premiere Dame” 2013 (ndr: l’annata 2012 non è stata millesimata), vendemmia che già come la 2011 ha offerto un andamento armonioso, grappoli eccellenti ed il livello di acidità ideale.

L’appuntamento per conoscere “Première Dame” 2013 è per Settembre 2017.

 

Fonte: PR & Communications: PERLE & PERLAGE di Claudia Bondi

 

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