Comunicati | 9 Aprile 2015 | Fabio Ciarla

CRA: Su Nature per la salvaguardia delle foreste europee. Gestione sostenibile in 5 azioni

Il CRA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ha pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature (numero di marzo) uno studio finalizzato alla salvaguardia delle foreste europee, ecosistemi bioclimaticamente eterogenei e ad elevato tasso di biodiversità, che coprono circa il 40% del territorio e sono in grado di assorbire oltre il 9% del carbonio prodotto dall’uomo ogni anno.

Un futuro incerto propone uno scenario in cui il clima in Europa tende a riscaldarsi più velocemente rispetto ad altre regioni del globo e fattori di disturbo quali eventi meteorici estremi, inquinamento ed urbanizzazione mettono a rischio la capacità di accrescimento delle foreste.

Gli autori Piermaria Corona e Silvano Fares del CRA-Silvicoltura, assieme a Giuseppe Scarascia Mugnozza (Università della Tuscia) e Marc Palahì (European Forest Institute), evidenziano cinque azioni fondamentali per tutelare le foreste del Vecchio Continente, pesantemente esposte agli effetti del cambiamento climatico, dell’inquinamento e dell’urbanizzazione:

  1. Selezionare tramite interventi selvicolturali le specie arboree in relazione alle loro capacità di adattamento alle condizioni climatiche e ai disturbi ambientali;
  2. favorire l’assorbimento di carbonio, aumentando l’intensità dei diradamenti e dei tagli;
  3. assecondare l’espansione di boschi con variabilità genetica in grado di contrastare attacchi patogeni;
  4. porre maggiore impegno nell’utilizzo della biomassa forestale, incentivando i consumi di energia da fonti rinnovabili;
  5. considerare come si possa agevolmente raggiungere un buon livello di protezione ambientale in armonia con lo sviluppo socio-economico del territorio.

Se infatti da un lato i boschi stanno guadagnando terreno (l’incremento delle selve boschive è del 9% dal 1990), dall’altro vedono abbassare la loro produzione annuale di legno che diminuisce di circa lo 0,3% l’anno.

Le sempre più frequenti ondate di calore, le siccità e gli incendi stanno riducendo la salute e la produttività dei boschi. A ciò si uniscono gli effetti dannosi causati da inquinamento, urbanizzazione ed altri fattori antropogenici.

Queste cinque azioni, oltre a favorire una gestione sostenibile delle aree forestali, garantirebbero altri benefici conseguenziali come la prevenzione del dissesto idrogeologico, la conservazione della biodiversità, la salvaguardia del paesaggio, il contrasto e la mitigazione dei cambiamenti climatici fornendo anche un valido contrasto agli incendi. Al tempo stesso, l’impiego di manodopera nelle attività selvicolturali può promuovere consenso e stabilità sociale, facendo crescere nell’opinione pubblica il senso di rispetto verso il bosco.

“Il fatto che uno studio sulla foresta sia stato pubblicato da Nature” – afferma Ida Marandola, Direttore Generale del CRA – “conferma che la sua salvaguardia e la sua corretta gestione sono al centro dell’interesse comune e in grado di apportare benefici all’intera collettività. E, a tal fine, il contributo della ricerca pubblica italiana, anche attraverso il CRA, si è rivelato determinante”.

Nature n. 519, pp. 407- 409

http://www.nature.com/news/sustainability-five-steps-for-managing-europe-s-forests-1.17159

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