Comunicati | 19 Febbraio 2018 | Fabio Ciarla

IL BELLO DELLA BIODIVERSITÀ IN VIGNETO dalle acquisizioni scientifiche alla gestione viticola

27 marzo 2018 dalle ore 9 alle 17 presso Cantina Valpolicella Negrar – Via Cà Salgari 2, 37024 Negrar – Verona

Le Donne della Vite propongono, in collaborazione con BluAgri, un evento di formazione e divulgazione tecnico-scientifica che ha lo scopo di legare l’importanza della diversità paesaggistica – tema affrontato al Vinitaly 2016 con il progetto Vino&Paesaggio – alla biodiversità degli ambienti viticoli. Un passaggio in cui il filo conduttore è rappresentato dalla bellezza, del paesaggio e della scienza

La diversità è ricchezza. Quando poi è biologica, cioè attiene alla vita, la sua importanza diventa fondamentale. La biodiversità di un vigneto risiede nell’insieme di tutte le forme di vita presenti, dal suolo con i suoi microorganismi, alla superficie con piante e animali. La biodiversità aumenta la resilienza del sistema di fronte alle avversità, anche quelle dovute al cambiamento climatico, concorre a disegnare il paesaggio e a rendere più attraenti i territori di produzione.

Le Donne della Vite che a partire dal progetto Vino&Paesaggio iniziato a Vinitaly 2016 sostengono l’importanza della diversità paesaggistica, fanno un passo avanti ed estendono il concetto di bellezza a tutte le forme di vita che popolano il vigneto e che con esso devono stabilire un equilibrio quale espressione necessaria per una viticoltura sostenibile.

“Nella giornata – commenta Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione nel presentare l’evento – saranno presi in esame aspetti differenti, dalle conoscenze scientifiche alla gestione viticola, strettamente collegati tra loro, in quanto non è possibile una viticoltura sostenibile senza tenere in grande considerazione la biodiversità. Per preservarla e incrementarla è necessario innanzi tutto conoscerla e misurarla”.

In vigneto non si è mai soli. Questo è ormai chiaro e la ricerca sta indagando sul ruolo fondamentale di tutte le comunità biologiche presenti nel suolo, sulla pianta e tra i filari: nella mattinata a raccontarlo saranno eminenti ricercatori.

“La componente microbica del suolo – osserva Martina Broggio di Bluagri, sponsor della manifestazione – è un aspetto ancora poco conosciuto, ma fondamentale per la vita delle piante.

Con Bluagri uniamo ricerca scientifica e sviluppo di tecnologie specifiche per la stimolazione del microbiota del terreno, con l’obiettivo di ripristinare la fertilità e la biodiversità dei suoli”.

Dalla teoria alla pratica, nella sessione pomeridiana saranno affrontate la gestione del vigneto per incrementare la biodiversità e gli strumenti per misurala e certificarla.

“Continuando a seguire il filo conduttore rappresentato dalla bellezza, del paesaggio e della scienza – aggiunge Alessandra Biondi Bartolini, agronoma e giornalista scientifica – abbiamo organizzato, in collaborazione con BluAgri, un evento per guardare al vigneto come a un ‘sistema’ vivente, con un approccio olistico, in cui ogni elemento, biotico e abiotico, crea interazioni che non si limitano a una semplice somma dei loro effetti ma che sono da considerarsi in relazione le une con le altre”.

 

Fonte: Ufficio stampa Donne della Vite – Clementina Palese

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