Comunicati | 23 Febbraio 2023 | Fabio Ciarla

CORVINA MANIFESTO – L’ANTEPRIMA DEL CHIARETTO DI BARDOLINO: APPUNTAMENTO CON IL VINO ROSA DEL GARDA VERONESE

Domenica 5 e lunedì 6 marzo la grande festa alla Dogana Veneta di Lazise con 120 etichette di 40 produttori gardesani

Al via la tredicesima edizione del grande evento dedicato al vino rosa veronese: domenica 5 e lunedì 6 marzo la Dogana Veneta di Lazise (Verona) ospiterà Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino. Durante la manifestazione, organizzata dal Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino, sarà possibile assaggiare la nuova annata del Chiaretto di Bardolino, il vino rosa da uve Corvina che nasce sulla sponda orientale del lago di Garda. In degustazione ci saranno 120 etichette di 40 produttori gardesani. L’ospite speciale della rassegna sarà la Scuola della Formazione Professionale Salesiani Bardolino, che presenterà il vino rosato prodotto dai propri allievi cantinieri nel vigneto sperimentale della rocca di Bardolino.
“Dopo Wine Paris & Vinexpo Paris e immediatamente prima di Prowein Vinitaly – spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino – siamo pronti per la grande festa dei vini rosa. Sarà l’occasione per assaggiare tre tipologie di Chiaretto di Bardolino: quelli del 2022, quelli di annate precedenti già in commercio e quelli non ancora usciti sul mercato che hanno riposato uno o due anni in cantina. Sono sempre di più i produttori che sperimentano lunghi affinamenti, in anfora o in botte, del Chiaretto di Bardolino: l’Anteprima sarà il momento perfetto per presentarli al pubblico. Va sottolineato inoltre che le due importanti degustazioni tenutesi in Francia, dove accanto ai grandi rosé d’oltralpe è stato degustato anche un Chiaretto di Bardolino del 2016, dimostrano come la strada intrapresa con la Rosé Revolution del 2014 sia quella giusta: non solo abbiamo destagionalizzato il nostro vino rosa, ma ne abbiamo dimostrato anche la longevità e la capacità d’invecchiamento”.
“Nella produzione del Chiaretto di Bardolino – continua Andrea Vantini, responsabile area tecnica del Consorzio di tutela del Chiaretto di Bardolino – la selezione corretta dei vigneti, la loro gestione agronomica e la scelta mirata dei tempi di raccolta non sono mai risultati così fondamentali come lo scorso anno, segnato da cambiamenti climatici estremi in termini di scarsità delle precipitazioni e di elevati livelli delle temperature. La vendemmia è stata anticipata di circa otto giorni rispetto alla media degli ultimi anni. La gradazione zuccherina delle uve è stata superiore rispetto all’annata 2021, mentre l’acidità totale, pur inferiore nei confronti dell’anno precedente, è stata fortunatamente supportata dalle provvidenziali piogge di agosto. Ne è derivata, per il Chiaretto di Bardolino, un’annata equilibrata, dotata, insieme, di ottima struttura e di una equilibrata freschezza e sapidità”.
Corvina Manifesto – L’Anteprima del Chiaretto di Bardolino sarà aperta al pubblico domenica 5 marzo, mentre lunedì 6 marzo l’ingresso sarà riservato agli operatori dell’accoglienza, della ristorazione e della distribuzione. Le aziende che prenderanno parte alla manifestazione sono: Bergamini, Bolla, Vinicio Bronzo, Cantina Caorsa – Consorzi Agrari d’Italia, Cantine Vitevis, Casaretti, Casetto, Cavalchina, Corte Campara, Costadoro, Enoitalia, Gentili, Gorgo, Guerrieri Rizzardi, Il Pignetto, La Pesenata, La Rocca, Le Fraghe, Le Ginestre, Le Morette, Le Tende, Le Vigne di Giorgio Pasqua – Fructus Vinea, Le Vigne di San Pietro, Marchesini Family, Monte del Frà, Monte Oliveto, Monte Zovo – Famiglia Cottini, Morando Lorenzo, Albino Piona, Poggio delle Grazie, Raval, Santi, Seiterre, Giovanna Tantini, Tenuta La Presa, Tinazzi, Valetti, Vigneti Villabella, Villa Medici e Zeni 1870.
Il costo del kit di degustazione è di 15 euro per il biglietto intero e di 10 euro per quello ridotto riservato ai soci AIS, ONAV, Slow Food, FISAR. L’ingresso è ridotto a 5 euro per i residenti del Comune di Lazise, gratuito per i soci Assoenologi e per gli operatori di settore.

Fonte: Studio Cru

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