Blog | 8 novembre 2018 | Fabio Ciarla

Guidi 1929, il Chianti che ruggisce – Degustazione Partecipata

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Tempo di ascolto del Podcast: 6:30

Ruggisce davvero, e non per il consueto (e a volte triste) leone sullo stemma del casato ma per uno dei vini più azzeccati che produce. Parliamo di Guidi 1929, azienda che alla soglia dei 90 anni di vita vanta nella gamma – oltre ai grandi classici toscani, dalla Vernaccia di San Gimignano ai diversi Chianti – il “Ruggente”, un Sangiovese al 100% che fa parte della fermentazione in legno. Qualcosa di originale, diverso ma allo stesso tempo in equilibrio con il resto della produzione. Il classico cavallino che fa le bizze in un branco di cavalli di prestigio, rompe gli schemi ma stimola l’intero gruppo. Ho fatto conoscenza con questo vino nella seconda, almeno a livello ufficiale, Degustazione Partecipata organizzata dal “panel” di esperti di Enoagricola Blog. Pur avendo infatti assaggiato diverse ottime cose di questa cantina, soprattutto per la Vernaccia, mi mancava proprio il Ruggente. Di seguito, come sempre, una breve scheda dell’azienda e poi le note di degustazione.

 

L’azienda

L’azienda porta il nome della famiglia che l’ha fondata e che la porta avanti fin dal 1929, appunto, quasi 90 anni e 4 generazioni impegnate nel settore vitivinicolo toscano. Rimane dunque una azienda familiare dalle forti tradizioni, anche se molto vocata all’estero. Avio, l’attuale “boss” è colui che controlla tutte le attività imprimendo personalmente quella garanzia che ormai i clienti ricercano nei vini Guidi 1929. A supportarlo sono i figli Giacomo, che si occupa della produzione dai filari alle botti, e Nicola, al quale spetta la responsabilità commerciale e creativa. Il concetto di tradizione, di rispetto dei canoni tramandati dalle pratiche contadine, è al centro dell’idea di qualità dell’azienda. Pur con un proprio stile, rappresentato da vini originali e da idee creative emozionanti, come l’etichetta con finestra della Vernaccia di San Gimignano che lascia intravedere, sul reto della bottiglia, il tipico skyline della cittadina delle torri.

 

Il panel di degustazione:

Enoagricola: Fabio Ciarla

Luca: sommelier Fisar esperto

Federica: sommelier Fisar esperto

Leonardo: sommelier e relatore Fisar

Sabrina: sommelier Fisar

Maurizio: sommelier Fisar

Simona: corsista Fisar

(Nella foto il panel di degustazione con l’ospite Riccardo Roselli)

 

I vini:

Vernaccia di San Gimignano D.O.C.G. 2017

Aurea Vernaccia di San Gimignano D.O.C.G. Riserva 2015

Ruggente Sangiovese Toscano I.G.T. 2017

Chianti D.O.C.G. 2017

Chianti Colli Senesi DOCG 2016

Chianti Classico D.O.C.G. 2016

Chianti D.O.C.G. Riserva 2015

 

 

Vernaccia di San Gimignano D.O.C.G. 2017

Vino dai profumi intensi ed equilibrati tra le note floreali e fruttate, bella la presenza di un tocco minerale molto piacevole. In bocca l’acidità è netta e c’è un finale di mandorla notevole.

Enoagricola: 89/100

Luca: 88

Federica: 88

Leonardo: 90

Sabrina: 92

Maurizio: 88

Simona: 90

 

Aurea Vernaccia di San Gimignano D.O.C.G. Riserva 2015

L’affinamento in legno si sente ancora evidente al naso, probabilmente si armonizzerà nei prossimi mesi. Al palato è di ottimo corpo, con una bella acidità e la nota ammandorlata finale che rimane come filo conduttore della Vernaccia.

Enoagricola: 88/100

Luca: 87

Federica: 86

Leonardo: 82

Sabrina: 85

Maurizio: 88

Simona: 85

 

Ruggente Sangiovese Toscano I.G.T. 2017

Il Ruggente si presenta con un bel naso, vivo e fresco, un frutto interessante e vario che dopo alcuni minuti evidenzia anche una leggera speziatura. In bocca emerge un po’ il legno ma i tannini sono eleganti e la beva davvero piacevole.

Enoagricola: 91/100

Luca: 89

Federica: 88

Leonardo: 89

Sabrina: 92

Maurizio: 88

Simona: 95

 

Chianti D.O.C.G. 2017

Al naso questo Chianti si presenta da subito con una bella speziatura, che poi fa emergere anche le note fruttate mature piuttosto eleganti. Al palato è invece giovane e fresco, beverino, raggiungendo così una bella armonia.

Enoagricola: 91/100

Luca: 89

Federica: 90

Leonardo: 83

Sabrina: 87

Maurizio: 90

Simona: 83

 

Chianti Colli Senesi DOCG 2016

Naso elegante, ben equilibrato tra frutta e spezie. In bocca è freschissimo, corpo armonico e un tannino vivo ma non invadente, davvero un bel prodotto.

Enoagricola: 92/100

Luca: 91

Federica: 93

Leonardo: 88

Sabrina: 92

Maurizio: 89

Simona: 92

 

Chianti Classico D.O.C.G. 2016

Naso piacevole, forse un po’ ruffiano ma non fino alla definizione di “piacione”, frutto maturo e dolce. Al palato è equilibrato, fatto bene, ma forse con prospettive non di lunghissimo termine.

Enoagricola: 88/100

Luca: 92

Federica: 89

Leonardo: 87

Sabrina: 95

Maurizio: 89

Simona: 97

 

Chianti D.O.C.G. Riserva 2015

Bella speziatura non appena messo nel bicchiere, profondo ed elegante nelle sue varie sfaccettature olfattive. In bocca ha un impatto subito molto interessante, con acidità e profondità di ottimo livello e un tannino vellutato a completare il tutto.

Enoagricola: 93/100

Luca: 92

Federica: 91

Leonardo: 91

Sabrina: 97

Maurizio: 90

Simona: 98

 

Conclusioni

La tradizione è rispettata e rivalutata, gli slanci innovativi rientrano in una giusta ricerca di interpretazione che mostra alcune eccellenze. Il Ruggente già citato, per dire, ma anche la Vernaccia Riserva potrà dire la sua, mentre i vari Chianti hanno dimostrato un crescendo espressivo di notevole impatto. Interessante notare come su alcuni vini il panel si sia dimostrato molto coerente mentre su altri, ad esempio il Chianti Classico 2016, si sia creata una profonda differenza tutta da analizzare. Ad ogni modo la Guidi 1929 ha dato prova di una gamma ampia e tutta di buon livello, con alcune etichette a primeggiare per originalità, il Ruggente appunto, ed eleganza, il Chianti Riserva 2015 che ha guadagnato all’unanimità punteggi sopra i 90 punti (e anche un 98!).

 

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Francesco Rosso

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