Comunicati | 8 Aprile 2016 | Fabio Ciarla

“Vino&Paesaggio, appuntamento al buio” – L’evento di Donne della Vite al Vinitaly

Una degustazione alla cieca per essere protagonista del progetto delle Donne della Vite portatore di un principio etico

 

“Vino&Paesaggio, appuntamento al buio”, l’happening sperimentale delle Donne della Vite, andrà in scena per tutto il Vinitaly (dal 10 al 13 aprile) presso “un nuovo luogo” nel Padiglione 10 Stand B/3. La ricerca, porta l’attenzione sul paesaggio e la sua conservazione quale patrimonio collettivo proponendo una degustazione alla cieca di alcuni vini abbinati ai paesaggi di produzione. In collaborazione con Vinitaly. Partner scientifico il Crea-Viticoltura Enologia di Conegliano

 

“Vino&Paesaggio, appuntamento al buio”, questo il titolo dell’happening sperimentale delle Donne della Vite che andrà in scena per l’intera durata del Vinitaly (dal 10 al 13 aprile) presso “un nuovo luogo” nel Padiglione 10 Stand B/3.

Si tratta di una ricerca sulla percezione che i consumatori hanno della qualità del vino in rapporto al valore estetico del paesaggio viticolo, sviluppata con la collaborazione scientifica del Crea Viticoltura Enologia di Conegliano, che si avvarrà di un format completamente nuovo – dal punto di vista espositivo e sperimentale – pensato dalla neonata Associazione che raggruppa le donne che hanno quale denominatore comune la vite e tutto il mondo che gira intorno ad essa (www.donnedellavite.com).

“Per la prima volta in assoluto – racconta Valeria Fasoli, presidente delle Donne della Vite – attraverso un’esperienza sensoriale, visiva e gustativa, verranno raccolti su larga scala dati per una ricerca sulla relazione tra l’ambiente in cui un vino viene prodotto e la percezione della sua qualità”.

Cosa troveranno i visitatori nello stand B3 del Padiglione 10, il “nuovo luogo” delle Donne della Vite? “Vino&Paesaggio, appuntamento al buio” li coinvolgerà con una degustazione alla cieca in abbinamento alle immagini dei paesaggi in cui i vini sono stati prodotti e successivamente con un video che racconterà quale sia lo stretto legame che intercorre tra il vino e il terroir, soffermandosi anche sui tre valori che “ispirano” le Donne della Vite: Etica, Estetica e Bellezza.

L’assoluta originalità del progetto sta nella creazione di un flusso di informazioni, in andata e in ritorno, tra ricerca, mondo produttivo ed enoappassionati.

“Per il nostro primo Vinitaly – spiega Clementina Palese, vicepresidente dell’Associazione – abbiamo scelto un tema fortemente collegato ai concetti ispiratori delle Donne della Vite: il paesaggio viticolo nel suo valore e significato ampio di conservazione dell’ecosistema, che chi opera nel mondo vitivinicolo ha il dovere di conservare con pratiche etiche e sostenibili con uno sforzo che sarà ampiamente premiato dal consumatore finale. Un valore culturale ed estetico che travalica la territorialità dei vini e si integra con un nuovo concetto di qualità”.

“Il nostro progetto è portatore di un principio etico – conclude Valeria Fasoli. Porta l’attenzione di operatori e appassionati sul paesaggio e sulla sua conservazione quale patrimonio collettivo. Coloro che parteciperanno alla nostra degustazione alla cieca ne saranno i protagonisti”.

 

 

HANNO CREDUTO NELLE DONNE DELLA VITE

Oltre a Vinitaly, che nell’edizione 2016 festeggia i 50 anni della manifestazione dedicata al vino, i Vivai Cooperativi Rauscedo, la più grande azienda vivaistico-viticola del mondo che all’insegna della sostenibilità e dell’adattamento ai cambiamenti climatici propone oggi in esclusiva 4 nuovi portainnesti “M” e 13 nuove varietà da vino UNIUD-IGA resistenti alle malattie, Locci Agricoltura di Castelfiorentino (Firenze) che da più di cinquant’anni distribuisce prodotti e servizi per l’agricoltura professionale in una struttura al passo con le esigenze di innovazione e di competenza dell’agricoltura moderna, Natural Development Group®, Gruppo Internazionale attivo nello sviluppo di prodotti innovativi e sostenibili nel campo della nutrizione in agricoltura nel segno di qualità e sicurezza per la salute umana e dell’ambiente, il Consorzio Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese, il primo terroir vitivinicolo della Lombardia, il Consorzio di Tutela del Soave, la prima doc ad essere riconosciuta nel 2015 patrimonio storico e rurale d’Italia, Ager s.c. (Milano), Enoconsulting s.r.l. (Erbusco, BS), Fare Cantine s.r.l. (Udine), Ferrari s.r.l. (Montorio, VR), Isvea s.r.l. (Poggibonsi, SI), Meiser (Germania), Nomacorc (Belgio), Pandolfini s.r.l. (Sambuca Val di Pesa, FI), Pellenc Italia s.r.l. (Colle Val d’Elsa, SI), Vitiello Rappresentanze (Lucca), Volentieri Pellenc s.r.l. (Poggibonsi, SI), Zolfindustria s.r.l. (San Martino di Trecate, NO), Consorzio Vino Chianti, Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Consorzio Tutela Vini DOC dei Colli Piacentini, Consorzio del Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore, Cantina Tuscania s.r.l. (Tavarnelle Val di Pesa, FI).

 

Fonte: Ufficio stampa Donne della Vite

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