Blog | 25 agosto 2016 | Fabio Ciarla

La vigna più a Nord del mondo produce vino che non si vende… Ma non per il motivo che pensate

Da quarant’anni Kaarlo Nelimarkka si impegna a far crescere decine di vitigni diversi in Finlandia. Siamo a metà strada tra Helsinki e il circolo polare artico, un posto dove la mancanza di luce è solo una delle difficoltà da affrontare.


Non esiste forse il termine adatto, in Italia siamo passati dalla viticoltura eroica a quella spericolata ma come potremmo definire quella realizzata a due passi dal Polo Nord? Forse “pazza” è il termine più corretto, o per rimanere sul finlandese potremmo usare “sisu” che rimanda alla incredibile capacità di resistenza di queste popolazioni. Bene, la Sundom Wine è l’azienda – parlare di “cantina” sembra strano – di un ex impiegato comunale che, di ritorno da una vacanza in Francia, provò a piantare una vite che si era procurato nel viaggio in Alsazia. La cosa strana è che Kaarlo Nelimarkka non era e non è un grande appassionato di vini, ma di sfide evidentemente sì e – tra difficoltà e sperimentazioni – possiamo dire che forse la più importante l’ha vinta. È suo il primo vino finlandese e probabilmente quello prodotto più a nord nel mondo siamo infatti a 400 km dal Circolo Polare Artico. Che poi sia vietato venderlo è un altro conto, ma il motivo non è legato alle caratteristiche stesse del vino.

Certo non tutte le produzioni della Sundom Wine posso essere considerate degli esperimenti riusciti, d’altronde lo stesso Kaarlo ha spiegato di aver dovuto improvvisare molto visto che non esistevano libri che potessero aiutarlo o indicargli la strada giusta. In estate si può contare anche su 20 ore al giorno di luce solare, ma parliamo di brevi periodi rispetto ai lunghissimi inverni polari. Un patrimonio da sfruttare al massimo, così come bisogna fare di un problema una risorsa, la neve ad esempio… In questa annata pare sia stata poca, solo 10-15 centimetri, e accompagnata da tante piogge mentre Kaarlo ha capito che per le sue vigne c’è bisogno di almeno mezzo metro di coltre bianca. Il perché è intuibile, di solito la neve tende a proteggere il suolo mantenendo una temperatura mite a terra, rispetto ai -36 gradi cui arriva la zona in inverno. Per avere una spiegazione diretta e completa bisognerà però aspettare il 2017, quando uscirà il documentario “Il vino del nord” che la Rizoma Film, insieme alla Bargfilm del regista Gianluigi Bartolini, a Sara Verruccio (produzione) e ad Antonio Di Domenico (direttore della fotografia), sta realizzando dopo la visita alla Sundom Wine dello scorso luglio.

Kaarlo, tra l’altro, coltiva partendo dal seme anziché da piante già formate. D’altronde a queste temperature la fillossera, per fare un esempio, non fa paura e soprattutto si procede comunque per tentativi. Un percorso del tutto empirico, anche perché oltre a non avere libri o testi di riferimento bisogna dire che Kaarlo non aveva nemmeno conoscenze specifiche nel settore. Ma, appunto, da parte sua ha sicuramente quello spirito finlandese solitamente denominato “sisu” che racchiude una serie di capacità, dalla resistenza al coraggio, passando per la fierezza. Elementi rappresentanti anche dalle rocce che Kaarlo ammassa vicino alle piante, perché a capito – a forza di esperimenti – che permettono di conservare meglio il calore vicino alle piante.

“Nel suo terreno – raccontano dalla Rizoma Film – troviamo 20 varietà di vitigno. Nelle serre – alcune coperte, altre scoperte, qualcuna ventilata – troviamo le qualità più desiderose di calore mentre nei filari scoscesi, offerti al vento e al sole, ci sono varietà più amiche del clima nordico come la Madelaine inglese, il Rondo ceco, e il Solaris tedesco. Nonostante la persistenza sia senz’altro uno dei motivi della sua riuscita il signor Nelimarkka non ama usare la parola sisu. Certamente anche la sua curiosità, lo spirito aperto e giocoso, la voglia di scoprire e sperimentare sono ingredienti fondamentali del suo successo di oggi. Un successo che si può assaporare in un bicchiere di Chardonnay sorprendentemente buono da bere rigorosamente a casa di Kaarlo”.

I vini firmati Sundom infatti non sono in vendita e per ora non possono essere messi in commercio. Il perché è presto detto, la Finlandia non figura tra i Paesi produttori di vino dell’Unione Europea, non esiste quindi una norma che consenta la regolamentazione della vendita di vino. Peccato davvero, la curiosità a questo punto è notevole. Ma si può ovviare con un viaggio a Vaasa, 3200 km da Roma e oltre 200 da Helsinki, dirigendosi a casa di Kaarlo Nelimarkka per uno dei tour guidati con annessa degustazione che si organizzano alla Sundom Wine. Solo in quel caso si potrà dire di aver bevuto il vino della vigna più a Nord del mondo!

 

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