Comunicati | 12 Luglio 2016 | Fabio Ciarla

Tivoli e la Cina, il festival delle arti incontra la cultura orientale

Dal 13 al 19 luglio la rassegna “Tivoli Chiama – Festival delle Arti” ospiterà il meglio della cultura cinese, una settimana all’insegna delle millenarie tradizioni della Cina. Questa grande festa, nata durante un incontro tra l’Amministrazione comunale tiburtina ed una delegazione di Xi’an, vuole tracciare un idealistico gemellaggio con la Cina, la cui capitale Pechino è l’unica città al mondo insieme a Tivoli ad avere due siti Unesco. Quando sulla terra c’erano solo il mondo romano e quello dei figli del cielo, Tivoli era parte integrante del sistema, casa dell’Imperatore Adriano e snodo nevralgico del potere dell’Urbe.

Questa seconda edizione di Tivoli Chiama – ha commentato Urbano Barberini, assessore alla Cultura di Tivoli –, che già raccoglie per la prima volta tutti i siti più belli ed importanti della Città, si arricchisce di una nuova, eccezionale, pagina. Questa settimana dedicata alla cultura cinese è un’incredibile finestra su un mondo vasto che, per alcuni versi, ha una storia e delle tradizioni simili alle nostre. Sarà un’irripetibile occasione per unire il meglio della storia e della tradizione italiane con quello orientale. Vuole essere, inoltre, il primo passo di una proficua collaborazione culturale e turistica che avvicinerà ancora di più le nostre comunità, con reciproci benefici anche economici”.

Durante questi giorni di festa piazza Campitelli, con il Museo Civico, sarà lo scenario di mostre, proiezioni e street food, immergendosi nella più gioiosa espressione del mondo cinese, in tutti i suoi aspetti, dal cinema, alla calligrafia, passando per pittura, fotografia, architettura, teatro, musica, medicina tradizionale e cibo, con la partecipazione di famosi artisti e intellettuali della Repubblica Popolare Cinese.

 

IL PROGRAMMA

Mercoledì 13 luglio si comincerà con la mostra sulla calligrafia e sulla pittura cinese viste attraverso l’opera di tre artisti contemporanei (Xiao Yunru, Luo Zhongli, Fuqiang).

Giovedì 14 luglio Arnaldo Colasanti e i suoi ospiti converseranno sui temi dell’identità cinese rintracciati nelle pagine degli autori letterari contemporanei più significativi e proposti attraverso linguaggi crossmediali e mise en espace.

Venerdì 15 luglio protagonista sarà la fotografia di Hu Wucong che testimonia, con grande sensibilità, il momento di passaggio per la regione cinese dello Shaanxi, dalla cultura contadina agli scenari urbani della nuova Cina, processo di trasformazione ancora in atto. Presentatore e ospite d’onore il grande fotografo Giorgio Lotti, noto in Cina per il ritratto ufficiale di Zhou Enlai degli anni ’70.

Sabato 16 luglio presso le Scuderie Estensi vi sarà una mostra e la conferenza dell’architetto Liu Kecheng di Xi’an impegnato in una costante azione di conservazione della memoria storica cinese con una serie di progetti museali che non rinunciano alla ricerca contemporanea.

Lunedì 18 luglio Shi Yuexiang, medico di Canton, illustrerà una nuova tecnica di agopuntura, che consiste nell’applicazione degli aghi sui punti cosiddetti “automedicanti”, con un effetto antidolorifico immediato.

La sera del 18 luglio, Piazza Plebiscito ospiterà la Dinner in Red, una spettacolare cena di cucina cinese all’aperto: 40 tavoli imbanditi di bianco saranno allestiti sulla piazza per 400 commensali vestiti di rosso in omaggio ai colori del Dragone.

La settimana terminerà martedì 19 luglio a piazza Campitelli, con lo spettacolo “Attrazione Fatale”: tra storia recente, leggende cinesi e celebri arie italiane Roberto Giacobbo racconterà l’abbraccio di Oriente e Occidente nella parabola di vita di una bambina cinese che sognava l’Italia e la sua arte.

Tutte le sere a Piazza Campitelli verranno proiettati film e documentari cinesi.

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