| 24 Dicembre 2018 | Fabio Ciarla

Tenuta Colombarda, l’imbarazzo della scelta (ma l’Albana è l’Albana!) – Degustazione partecipata

L’Albana è l’Albana, c’è poco da fare. Quando lavorata sapientemente e nel rispetto della qualità, dà vita ad uno dei vini bianchi migliori d’Italia per ricchezza, profondità e originalità. In realtà in questa Degustazione Partecipata dedicata ai vini di Tenuta Colombarda c’è stato un discreto imbarazzo nella scelta dell’etichetta sulla quale puntare i riflettori, ma in effetti le caratteristiche sfoderate da questa Albana 2017 (quindi giovanissima) hanno spostato l’asticella subito da queste parti. Ottimi anche il Sangiovese, interessantissima la Cagnina passita e molto bevibile il Pagadebit, per un viaggio di ottima fattura, sempre all’insegna della tipicità. Vini che hanno quasi sempre messo d’accordo tutto il panel, con alcune differenze comunque significative sui vini meno immediati. Altro aspetto da non sottovalutare la grande freschezza di tutte le etichette assaggiate, a ennesima testimonianza di come si possano fare vini buoni, bevibili subito ma allo stesso tempo capaci di attendere ancora qualche anno.

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