Comunicati | 10 Aprile 2016 | Fabio Ciarla

CREA: LA RICERCA PER IL VINO  

Al Vinitaly le innovazioni del più importante ente italiano di ricerca dell’agroalimentare

Grechetto passito solfiti free, senza aggiunta di solfiti grazie all’impiego di tecniche innovative e cannellino di Frascati 2014, ottenuto tramite sistemi nuovi di post-raccolta e appassimento. Ma non solo. Passiti innovativi realizzati con vitigni recuperati e 2 succhi di uva monovarietale uno da Maturano Nero e l’altro da Capolongo ottenuti da vitigni recuperati e iscritti al Registro Nazionale delle uve da vino e a quello regionale delle biodiversità a rischio di erosione. Sono questi i vini presentati oggi in occasione del talk show organizzato dal CREA per la giornata inaugurale del Vinitaly.

L’incontro ha fornito l’occasione per mostrare le migliori ricerche di processo e di prodotto attuate dall’ente nell’ultimo anno.

Sul fronte delle innovazioni di processo è stata illustrata l’applicazione della sabbiatura con ghiaccio secco per il trattamento delle botti, una tecnica innovativa che utilizza granuli di ghiaccio secco (CO2) senza lasciare residui che potrebbero danneggiare le qualità organolettiche e senza creare rifiuti da smaltire. Tale trattamento è sicuro, pulisce in modo efficiente (l’abbattimento della carica microbica è del 98%-100%), conferendo al vino caratteriste organolettiche positive. Ne migliora, infatti, il profilo aromatico incrementando le note di vaniglia e boisè. Al vantaggio ambientale si somma, infine, quello economico perché il legno viene rigenerato attraverso la rimozione di depositi, allungando di almeno un anno la vita delle botti.

È stata, infine, esposta la collaborazione del CREA come partner scientifico dell’associazione Donne della Vite, che produrrà una ricerca, condotta durante l’intera durata di Vinitaly, sulla percezione che i consumatori hanno della qualità del vino in rapporto al valore estetico di un paesaggio viticolo. “Vino&Paesaggio, appuntamento al buio” questo il titolo del format completamente nuovo – dal punto di vista sia espositivo, sia sperimentale – che coniugherà divulgazione e ricerca: a partire da un’esperienza degustativa, infatti, verranno raccolti dati sul valore aggiunto attribuito alla valutazione dei paesaggi viticoli e alla tutela dell’ambiente e  dell’ecosistema.

 

Fonte: Ufficio stampa CREA

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