Rubriche | 30 maggio 2018 | Australia Report

AustraliaReport/2: Vitigni italiani in Australia e i vini “full-body” di Freeman (ITA/ENG)

Bentornati nello spazio dedicato al mondo del vino australiano (ma non solo). In questo articolo vorrei approfondire alcuni concetti relativi all’utilizzo di varietà autoctone italiane vinificate all’estero. In particolare cercherò di ampliare il discorso precedentemente accennato sulla diversità del palato in base alla provenienza geografica e culturale.

Ogni giorno mi trovo a tu per tu con diversi clienti, per la maggior parte australiani, che vogliono bere italiano, ma trascurano il “fattore palato”. In particolare vorrei concentrarmi su quello che loro definiscono “full- body”. Premetto che la carta dei vini da me gestita è composta per la maggioranza di vini italiani, con grande scelta di vitigni autoctoni, però di fronte a queste richieste devo giocare delle carte speciali. Una persona che ha sviluppato un palato con certi aromi e certi gusti, sarà sempre alla ricerca delle sensazioni che hanno caratterizzato la sua fase di crescita, a meno che non parliamo di un degustatore professionista o comunque di un operatore. In Australia gran parte della popolazione è cresciuta con vini ricchi di corpo e un’elevata concentrazione di alcool, mentre in Italia per motivi di stile, territorio e clima, difficilmente si raggiungono gli stessi livelli, a meno che non trattiamo tipologie particolari che a volte sulla carta dei vini possono risultare costose (ad esempio Amarone, Sfurzat, alcuni Barolo etc.).

Durante il mio percorso ho quindi avuto la necessità di individuare vitigni italiani che potessero risultare più appetibili a un palato internazionale, senza dover chiedere un mutuo per acquistarli. All’inizio ho tentato diverse volte con vini strutturati del Sud Italia che funzionano molto bene, come ad esempio Negroamaro, Nero di Troia, Primitivo, Cannonau, Gaglioppo, Nero d’Avola e con grande successo, risalendo lo stivale, anche Barbera e Montepulciano. Alla ricerca di queste sfumature italiane mi sono imbattuto però anche in quello che mi piace definire “un italiano dall’accento australiano”. Mi rendo conto che molti puristi dei vini italiani non saranno d’accordo con le mie affermazioni delle prossime righe, ma ritengo utile e vorrei creare quell’alternativa, o quella “seconda scelta” un po’ come la scialuppa di salvataggio, nel caso qualcuno ci chiedesse un vino dal sapore italiano ma “full-body”.

Ecco che entra in gioco l’utilizzo di alcune varietà italiane vinificate all’estero, in particolare vorrei parlare di un produttore ormai noto: “Freeman”. Questa azienda è collocata, come quella citata nella precedente puntata della rubrica, nel territorio del New South Wales (NSW) esattamente a Prunevale. In quest’area sono prodotti diversi grandi vini, per quanto riguarda Freeman con un’attenzione specifica ai vitigni tipici italiani. Ed è proprio con loro che ho trovato un’ancora di salvataggio per dare al mio commensale un’alternativa che potesse soddisfare le richieste organolettiche ed economiche. Dalla Rondinella vinificata in purezza, che dona un ottimo rosato ricco di struttura ma con note fresche piacevoli, per proseguire con “Secco”, un ottimo blend di Corvina e Rondinella, per concludere con una Corvina in purezza.

Non stiamo parlando di fare paragoni con i nostri grandi Amaroni, per dire, ma il mondo del vino si sta evolvendo e credo che i Sommelier con una grande passione ed educazione riusciranno sempre a guidare nella scelta migliore il cliente. Ovviamente i turisti in viaggio sul territorio vorranno assaggiare vini locali, ma a volte abbiamo clienti locali che vogliono provare un’esperienza alternativa o creativa.

Con i miei articoli spero di poter soddisfare il piacere di conoscere un nuovo produttore ma anche di poter concepire il vino con occhi diversi e tramite gusti/culture diverse. Anche l’abbinamento cibo-vino, tra l’altro, è un fattore da tenere molto in considerazione al di fuori della nostra penisola.

Daniel Marcella

AustraliaReport/1

 


Welcome back to my corner where you can find different informations about World’s Wine. In this article I would love to share with you some of my knowledge about Italian grape variety made overseas but also I like to clarify how the people has different palate based on their culture and country.

Everyday I see people from all around the world that come to the restaurant, open the wine list and ask me to suggest a “full body” red wine. Well everytime this happen I feel a bit shock, firstly because my wine list is majority Italian base and second because I need to understand where the customer come from and his culture to better identify what he means for full body. Most of Australian people for example grew up with Asutralian wines which are very different than Italian for the level of alcohol, concentration, viscosity etc. In those cases I know already than not many Italian wines will satisfy their request, unless with speak about some Amarone, Barolo, Sfurzat etc), so I need something quick, Italian, full body right away. At the beginning of my career in Australia I handled quiet well to sell some South Italy grape such as Gaglioppo, Primitivo, Nero di Troia etc. but after a while this was not enough for me and I decided to explore a little be more. In that moment I discover Freeman a great producer from Prunevale, NSW. This winery is famous to make different Italian style wine with Italian grape variety crafted with others. They make a beautiful Rondinella Rosè and a magnificent selection of reds. I know some of you may be extremely patriotic on this statement but we need to remember that not everyone is Italian and we need to sell something suitable financially and that reflect what the customer want to drink.

The reason why I decided to write a little blog with Fabio Ciarla it is because I would love to share with other people not only my passion of wines but also my knowledge about Australian culture. I would like to say that sometimes Sommelier, Bottleshop, and not only, need an alternative that may save that particular customer providing a great customer service based on our education. I hope you enjoy this article looking forward for the next one.

Daniel Marcella

AustraliaReport/1

 

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